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mercoledì 8 novembre 2017
LA NOSTRA BOTTEGA
Martedì 21 novembre e mercoledì 22 durante presso la scuola primaria si apre al pubblico "la nostra bottega", creazioni artigianali, per questa esposizione e vendita, per decorare il vostra inverno e le vostre feste. Se pensate ad un regalo compratelo da noi in "bottega", ci aiuterete a raccogliere i fondi per fare un po' di beneficenza e per autofinanziare i progetti della nostra classe.
lunedì 15 maggio 2017
mercoledì 12 aprile 2017
Laboratorio di artigianato
Il laboratorio di artigianato torna in Terza E per costruire da un grezzo pezzo di abete un coniglio pasquale che sarà il il nostro regalo per decorare le nostre case durante le vacanze di Pasqua.
Buona Pasqua a tutti!
Buona Pasqua a tutti!
IL CONIGLIO DALL'ABETE
mercoledì 4 gennaio 2017
martedì 6 dicembre 2016
martedì 29 novembre 2016
Il legno
CONOSCERE IL LEGNO
I legni sono molto
diversificati, come diversi sono gli alberi; si hanno cosi legni porosi,
leggeri, con venature quasi inesistenti, oppure legni compatti, pesantissimi,
ricchi di nodi e venature che, come armature, ne rinforzano la struttura.
Le foreste e i boschi sono
la fonte primaria del legno che utilizziamo.
Legni teneri
I legni teneri (o dolci) si
lavorano facilmente ma altrettanto facilmente si scalfiscono. A questa categoria
appartengono l’abete, la balsa e il pino. Descriviamo ora, uno per uno, gli usi
più adatti e le diverse varietà di queste essenze.
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Abete bianco o rosso: viene usato per costruire strutture portanti di mobili e serramenti, mobili, listelli per rifiniture, alcuni strumenti musicali.
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Balsa: è fra il più teneri e leggeri che esistano, la sua fibra spugnosa, permette addirittura di lavorarlo con particolari stampi di metallo. Grazie alla sua leggerezza viene impiegato nel modellismo o per costruire galleggianti.
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Pino: un legno tenero, di colore chiaro e profumato. Risulta essere più duro e resistente di quella dell’abete e viene usato per i lavori più comuni quali costruzioni in genere, impalcalture, infissi e perlinature sia per interni che per esterni.
Legni semiduri
Le essenze semidure più
usate sono il ciliegio ,il castagno, il faggio, il noce e l’olmo.
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Castagno: adattissimo a lavori di ebanisteria e alla costruzione di strutture esterne.
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Ciliegio: fornisce un legname ottimo, duro e compatto, di colore rosso bruno venato. Si deforma facilmente e tende a tarlarsi.
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Faggio: ha la caratteristica di curvarsi molto facilmente, ma è soggetto al tarlo. Viene usato per la costruzione di pavimenti, sedie, utensili da lavoro e da cucina.
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Il noce: possiede una fibra flessibile, ma molte volte subisce l’azione dei parassiti che lo tarlano. Viene generalmente impiegato nella costruzione di mobili di lusso, nella tornitura.
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L’olmo: dà legame duro e pregiato. Resiste notevolmente all’umidità, ha un colore marrone chiaro e trova largo spazio nei lavori di tornitura, nella costruzione di mobili e arredamenti di carattere rustico.
Legni duri
Alla categoria delle essenze
dure appartengono tutti i legni più nobili tradizionalmente usati per i lavori
di ebanisteria, insieme ad altri di minor pregio, ma pur sempre caratterizzati
da elevata compattezza e ottima resistenza alle sollecitazioni. I più usati sono
l’acacia, l’olivo, il frassino, il palissandro, il teck, l’ebano e il mogano .
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L’acacia: è molto ben lavorabile, essendo molto pieghevole e compatto. La sua essenza resiste ottimamente all’umidità. In falegnameria viene utilizzato per la costruzione di strutture esterne,scale e elementi per imbarcazioni.
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L’olivo: fornisce legame a essenza dura estremamente compatta. Possiede un colore giallognolo venato di righe più scure ed è gradevolmente profumato. Molto pregiato in ebanisteria , il legno di olivo, fornisce splendide prestazioni nell’intarsio, nella costruzione di mobili ed oggetti torniti .
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Il frassino: produce un legno che si presta particolarmente ad essere lavorato.E’ molto usato nella costruzione di mobili, rivestimenti e arredamenti rustici.
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Il palissandro: il suo maggior difetto è di essere poco durevole; a volte si imbarca. Di colore rossastro violaceo risulta ottimo per lavori ricercati ed intarsi.
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Il teck: di facile lavorazione viene utilizzato per costruzioni navali e per la pavimentazione di locali. I mobili costruiti in teck sono considerati di un certo pregio, per il bel colore marrone scuro e per la loro solidità.
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L’ebano: è certamente uno dei legni più pregiati che esistano sul nostro pianeta. La principale particolarità di questo legno è che non galleggia, essendo più pesante dell’acqua. Viene impegnato anche nella rifinitura di mobili di lusso e applicata a parti di strumenti musicali.
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Mogano: è praticamente indeformabile, possiede un bellissimo colore rossastro a venature regolari e trova notevole applicazione nella costruzione di mobili.
Un museo dinamico
Luogo di incontro, confronto e scoperta, il MAV unisce il ruolo di custode della memoria alle attività educative e all’organizzazione di esposizioni temporanee. Il museo vuole fare di sé stesso un luogo di incontro per la comunità e gli artigiani e allo stesso tempo avvicinare all’artigianato giovani e adulti.
giovedì 24 novembre 2016
LA LEGGENDA DELLA GHIANDA D’ORO
LA LEGGENDA DELLA GHIANDA D’ORO
Si dice che Cornelio convocò il consiglio degli Schirotti anziani una mattina di inizio ottobre, quando il bosco di castagni di Altacima era tutto un brulicare di vita per il raccolto prima del letargo.
I nove anziani salirono sul castagno più vecchio, un grosso albero secolare, nodoso e contorto, dove trovavano riparo più di cinquanta Schirotti anche quando pioveva e nevicava.
Un vento freddo aveva iniziato a soffiare durante la notte, e aveva gelato le prime foglie marroni e ormai secche che cadevano, insieme a ghiande e castagne, come un morbido tappeto sul terreno scuro. Il sole era ormai un disco basso e pallido dietro ai rami, che sorgeva tardi e faticava a scaldare, deciso ormai ad andare in letargo anche lui insieme agli scoiattoli.
Fruscii e passetti veloci scivolavano furtivi tra le foglie cadute, per nascondersi al grande gufo reale che se ne stava sempre all'erta e in caccia.
La tribù degli Schirotti al completo si arrampicò sui rami bassi del grande castagno, i musi sollevati a guardare verso il buco nel tronco, dove Cornelio aveva chiamato i nove consiglieri.
La sua voce arrivava roca ma potente, mentre emetteva la decisione del consiglio.
"Un'antica leggenda racconta che un giorno di dicembre il grande leccio saggio aveva donato alla tribù degli Schirotti una grande Ghianda D'Oro, segno del suo amore e della sua protezione. Purtroppo, durante gli anni di battaglie con i gufi e le gazze, la Ghianda d'Oro è stata rubata e nessuno è più stato capace di ritrovarla. Si dice che sia stata portata lontano da Altacima, nel posto a valle… Solo pochi fortunati riescono di tanto in tanto a recuperarla tra altre ghiande e ricevere da essa benefici, competenze e abilità.
Tutti gli Schirotti ascoltavano attentamente e in silenzio la storia della Ghianda d'Oro.
Cornelio disse:
“C’è un sacchetto di ghiande magiche che usano gli gnomi e gli elfi di Korvatunturi ,nella Lapponia finlandese, la Ghianda D’Oro è finita tanto tempo fa in con quelle ghiande e man mano che gli gnomi lasciano il sacchetto in qualche posto, qualche fortunato trova la Ghianda D’Oro e diventa primo mastro aiutante degli gnomi delle essenze di Korvatunturi.
Per dimostrare però che può far parte della circolo degli aiutanti con onore dovrà lasciare che la Ghianda d'Oro torni ad Altacima in dicembre, prima del giorno di Natale, radunando dentro di sé le qualità di un grande cercatore e di un coraggioso viaggiatore. La Ghianda d'Oro ritornerà dalla valle, ne sono sicuro e le abilità degli gnomi del legno lasceranno a valle una bella sorpresa”.
Fino ad oggi chiunque trovi tra le altre la Ghianda d’Oro potrà godere dei suoi benefici ma non dovrà tenerla troppo tutta per se, dovrà sempre passarla a qualcun’altra e alla fine qualcuno dovrà lasciarla affinché sia riportata ad Altacima.
Si dice che Cornelio convocò il consiglio degli Schirotti anziani una mattina di inizio ottobre, quando il bosco di castagni di Altacima era tutto un brulicare di vita per il raccolto prima del letargo.
I nove anziani salirono sul castagno più vecchio, un grosso albero secolare, nodoso e contorto, dove trovavano riparo più di cinquanta Schirotti anche quando pioveva e nevicava.
Un vento freddo aveva iniziato a soffiare durante la notte, e aveva gelato le prime foglie marroni e ormai secche che cadevano, insieme a ghiande e castagne, come un morbido tappeto sul terreno scuro. Il sole era ormai un disco basso e pallido dietro ai rami, che sorgeva tardi e faticava a scaldare, deciso ormai ad andare in letargo anche lui insieme agli scoiattoli.
Fruscii e passetti veloci scivolavano furtivi tra le foglie cadute, per nascondersi al grande gufo reale che se ne stava sempre all'erta e in caccia.
La tribù degli Schirotti al completo si arrampicò sui rami bassi del grande castagno, i musi sollevati a guardare verso il buco nel tronco, dove Cornelio aveva chiamato i nove consiglieri.
La sua voce arrivava roca ma potente, mentre emetteva la decisione del consiglio.
"Un'antica leggenda racconta che un giorno di dicembre il grande leccio saggio aveva donato alla tribù degli Schirotti una grande Ghianda D'Oro, segno del suo amore e della sua protezione. Purtroppo, durante gli anni di battaglie con i gufi e le gazze, la Ghianda d'Oro è stata rubata e nessuno è più stato capace di ritrovarla. Si dice che sia stata portata lontano da Altacima, nel posto a valle… Solo pochi fortunati riescono di tanto in tanto a recuperarla tra altre ghiande e ricevere da essa benefici, competenze e abilità.
Tutti gli Schirotti ascoltavano attentamente e in silenzio la storia della Ghianda d'Oro.
Cornelio disse:
“C’è un sacchetto di ghiande magiche che usano gli gnomi e gli elfi di Korvatunturi ,nella Lapponia finlandese, la Ghianda D’Oro è finita tanto tempo fa in con quelle ghiande e man mano che gli gnomi lasciano il sacchetto in qualche posto, qualche fortunato trova la Ghianda D’Oro e diventa primo mastro aiutante degli gnomi delle essenze di Korvatunturi.
Per dimostrare però che può far parte della circolo degli aiutanti con onore dovrà lasciare che la Ghianda d'Oro torni ad Altacima in dicembre, prima del giorno di Natale, radunando dentro di sé le qualità di un grande cercatore e di un coraggioso viaggiatore. La Ghianda d'Oro ritornerà dalla valle, ne sono sicuro e le abilità degli gnomi del legno lasceranno a valle una bella sorpresa”.
Fino ad oggi chiunque trovi tra le altre la Ghianda d’Oro potrà godere dei suoi benefici ma non dovrà tenerla troppo tutta per se, dovrà sempre passarla a qualcun’altra e alla fine qualcuno dovrà lasciarla affinché sia riportata ad Altacima.
sabato 7 maggio 2016
I burattini più belli del mondo...
Benvenuti nel nostro mondo dei burattini, i burattini più belli del mondo...
LA MAGIA del laboratorio di FRANCO TANZI
martedì 3 maggio 2016
giovedì 31 marzo 2016
Prossimamente in 2^E: lo spettacolo teatrale
Alcune informazioni da ricordare.
Se vi è possibile recuperare:
- una vecchia valigia (anche rotta o malandata) di qualsiasi dimensione da portare in futuro per lo spettacolo.
- Un indumento o accessorio che simboleggi il personaggio scelto da indossare facilmente da portare a a partire deal 31 marzo.
Se vi è possibile recuperare:
- una vecchia valigia (anche rotta o malandata) di qualsiasi dimensione da portare in futuro per lo spettacolo.
- Un indumento o accessorio che simboleggi il personaggio scelto da indossare facilmente da portare a a partire deal 31 marzo.
venerdì 25 marzo 2016
giovedì 24 dicembre 2015
martedì 8 dicembre 2015
Il nostro albero di Natale
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lunedì 2 novembre 2015
Visita alla bottega di Franco tanzi - laboratorio
Martedì 3 Novembre ritorniamo alla Bottega di Franco Tanzi
Franco
Tanzi Fondatore nel 1982 di Teatro Immagine, opera nel settore
dell’educazione e della formazione, ispirandosi ai metodi della
pedagogia attiva.Formatore ed educatore teatrale nelle scuole materne, elementari e medie, vanta un’esperienza trentennale nel teatro di pantomima e nei laboratori aristici. Realizza spettacoli di grande coralità e di forte impatto visivo con laboratori scolastici, per i quali costruisce anche gli allestimenti teatrali, i costumi, le maschere, gli oggetti, le scenografie, finalizzati alla scoperta del mondo interiore, allo sviluppo delle capacità creative, al rapporto col proprio corpo, al rapporto con l’altro, al rapporto con il diverso ed in particolare sul tema dell’integrazione, all’affido e all’educazione teatrale sulla mondialità.
Organizza laboratori artistici manuali nelle scuole dell’infanzia, primarie e primarie di primo grado finalizzati alla costruzione di maschere, burattini, marionette, pupazzi, pupi, ombre con relativi teatrini in legno e plastici, strumenti musicali etnici e giocattoli per ogni bambino.
RICORDARE: Grembiule e un paio di guanti usa e getta
sabato 31 ottobre 2015
mercoledì 3 giugno 2015
domenica 5 aprile 2015
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